Una donna si è presentata in caserma a Misterbianco, nel Catanese, denunciando il convivente per maltrattamenti in famiglia e violenza di genere. La donna ha riferito di essere stata costretta a dormire al freddo senza coperte né cuscino, chiusa in casa senza cellulare e di aver ricevuto messaggi minatori inviati ai parenti, un chiaro esempio di stalking e abuso psicologico. Ha inoltre affermato di essere stata insultata, umiliata, minacciata e addirittura sottoposta a un tentativo di strangolamento, una forma estrema di violenza domestica. I maltrattamenti sarebbero stati commessi dal convivente, un 30enne già sottoposto a misura restrittiva per violenza familiare, e avrebbero avuto luogo anche in presenza dei bambini, esponendo questi ultimi a un ambiente familiare tossico e pericoloso.
La donna si è presentata in caserma in evidente stato di sofferenza fisica e psicologica, con segni compatibili con le recenti aggressioni raccontate ai militari, dimostrando i gravi effetti della violenza domestica sulla salute mentale e fisica delle vittime. Dopo la denuncia, la donna è stata trasferita in una struttura sanitaria, dove i medici hanno attivato il codice rosa, un protocollo sanitario dedicato alle vittime di violenza di genere, documentando le lesioni, giudicate guaribili in 15 giorni. L’uomo, invece, è stato arrestato e portato nel carcere di piazza Lanza, a disposizione dell’autorità giudiziaria per rispondere dei reati di maltrattamenti in famiglia e violenza aggravata.
