Il segretario provinciale di Cisal Catania, Giovanni Lo Schiavo, ha commentato l’ultimo episodio di violenza giovanile avvenuto in piazza Stesicoro, che ha visto coinvolto un ragazzo di 14 anni, sottolineando l’importanza di politiche sociali e interventi di sostegno ai giovani nella provincia di Catania, per offrire loro opportunità di crescita personale e professionale, inclusione sociale e contrasto alla povertà educativa, fondamentali per prevenire la devianza giovanile e promuovere la sicurezza urbana.
A seguito dei recenti dati statistici sulla condizione dei giovani a livello nazionale e regionale, Lo Schiavo evidenzia la necessità di educare i giovani alla legalità e ai valori della convivenza civile, attraverso un approccio condiviso e coordinato che coinvolga istituzioni pubbliche, corpi intermedi, associazioni di volontariato, famiglie e il mondo scolastico, garantendo una formazione e un’educazione di qualità, cruciali per lo sviluppo di una società più giusta e inclusiva.
Le comunità locali possono svolgere un ruolo chiave nel ridurre i fattori di vulnerabilità e disagio dei ragazzi, realizzando iniziative e progetti di prevenzione e sostegno, costruiti sulle loro esigenze e aspettative, in relazione agli ambienti in cui vivono e alle sfide della società contemporanea, come ad esempio la povertà, la disoccupazione e la marginalizzazione sociale, per promuovere il benessere e la coesione sociale.
Cisal Catania ha manifestato la propria disponibilità a collaborare con le istituzioni competenti, con l’Amministrazione Comunale di Catania e, in particolare, con l’Assessorato alle Politiche Sociali e alla Gioventù, per promuovere interventi di inclusione sociale e di sostegno ai giovani, finalizzati a migliorare la loro qualità della vita e a ridurre i fenomeni di violenza e di esclusione sociale, attraverso progetti di educazione alla cittadinanza attiva e di promozione delle opportunità di lavoro e di formazione.
Lo Schiavo ha espresso inoltre la più sincera solidarietà alla famiglia del ragazzo, vittima di un’azione violenta e ingiustificata, che ha arrecato un danno significativo anche all’immagine dell’intera comunità catanese e alla sua vocazione di città accogliente e solidale, sottolineando l’importanza di una risposta sociale e istituzionale tempestiva e coordinata, per prevenire la recidiva e promuovere la ricostruzione del tessuto sociale.
