Il ministro Nello Musumeci ha recentemente affermato che il comune di Niscemi non aveva sollevato il problema dell’abitato durante i suoi 5 anni di mandato, ma secondo il deputato regionale e leader di Controcorrente Ismaele La Vardera, tale affermazione è infondata e contraddetta dal Piano per l’assetto idrogeologico del 2022, firmato da Musumeci stesso, che evidenziava già i gravi rischi di frane e pericoli idrogeologici a Niscemi, segnalando la necessità di interventi urgenti per consolidare il territorio e prevenire disastri ambientali legati al rischio idrogeologico. Tuttavia, nonostante queste segnalazioni, non sono stati intrapresi azioni concrete per mitigare il rischio idrogeologico e proteggere la comunità locale, esponendola a gravi rischi di frane e alluvioni.
Il deputato La Vardera accusa Musumeci, ora ministro per la Protezione civile, di aver dimenticato l’emergenza che lui stesso aveva lanciato, nonostante la Regione avesse il dovere di attuare misure di prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico, come previsto dalle norme sulla gestione del rischio idrogeologico e dalla legislazione sulla protezione civile. Dal 2022 ad oggi, né il ministro né la Regione hanno adottato misure concrete per mettere in sicurezza il territorio di Niscemi e prevenire eventuali disastri ambientali, come sarebbe stato possibile attraverso la realizzazione di opere di ingegneria idraulica e la gestione sostenibile del territorio. La Vardera si dichiara vicino alle comunità che oggi vivono un incubo a causa della mancanza di interventi di prevenzione e di gestione del rischio idrogeologico, ma sottolinea che l’emergenza non deve fare scappare dalle responsabilità chi sapeva, come Musumeci, e non ha agito di conseguenza, violando i principi della gestione del rischio e della protezione civile.
Il deputato La Vardera sarà a Niscemi con il deputato e leader di Avs Angelo Bonelli e chiederà ufficialmente di far istituire alla Camera una commissione d’inchiesta sul caso, al fine di fare luce sulla gestione del rischio idrogeologico e sulla mancanza di interventi di prevenzione e mitigazione, nonché sulla violazione delle norme sulla protezione civile e sulla gestione del territorio. Musumeci, come ministro per la Protezione civile, dovrebbe dare spiegazioni non solo alla Sicilia, ma a tutti gli italiani, sulla gestione dell’emergenza e sulla mancanza di azioni concrete per proteggere la comunità locale e prevenire disastri ambientali, assicurando il rispetto delle norme sulla protezione civile e sulla gestione del rischio idrogeologico.
