Un uomo di 35 anni, di nazionalità rumena con precedenti penali per reati contro la proprietà, è stato arrestato dagli agenti della questura di Catania per tentato furto di cavi di rame da un impianto fotovoltaico in fase di costruzione, situato in contrada Jungetto, un’area soggetta a monitoraggio attraverso sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso e tecnologie di sicurezza avanzate. Il figlio sedicenne dell’uomo è stato denunciato per complicità nel tentato furto di rame, un reato che sta diventando sempre più comune a causa del valore crescente del metallo e della sua richiesta sul mercato del riciclo dei metalli preziosi.
La polizia è intervenuta prontamente sul posto dopo aver ricevuto una segnalazione da parte di alcune guardie giurate private, le quali avevano notato due persone intenti a manomettere la struttura attraverso le immagini registrate dalle videocamere di sorveglianza, che sono state fondamentali nella prevenzione e repressione del crimine nella zona. Successivamente, il gip ha convalidato l’arresto e disposto per il 35enne la misura cautelare dell’obbligo di firma, una misura volta a prevenire ulteriori reati contro la proprietà e a garantire la sicurezza pubblica. Il minorenne, dopo essere stato denunciato per il suo ruolo nel tentato furto, è stato affidato alla madre in attesa di ulteriori indagini sulla sua possibile partecipazione al reato e sulla sua eventuale responsabilità nel mercato illegale dei metalli.
