Il 9 e 10 ottobre l’Hotel Nettuno di Catania ospiterà il XV Congresso regionale della Società Italiana Medici SpecialistI del Territorio (SIMES), dedicato alla multidisciplinarietà, alle innovazioni terapeutiche e alla medicina del territorio. Il tema centrale è “Multidisciplinarietà per una cardiologia senza confini”. La direzione scientifica è affidata alla dottoressa Rosalia La Mantia, coadiuvata dalla dottoressa Virginia Crisafulli, che compongono il comitato scientifico.
L’obiettivo del congresso è riunire specialisti di diverse discipline per condividere conoscenze, aggiornare percorsi diagnostici e terapeutici e rafforzare la collaborazione nella pratica quotidiana. La Mantia sottolinea che il paziente deve essere sempre al centro dell’intervento, evidenziando la necessità di considerare la persona nella sua complessità, soprattutto nei casi di patologie cardioreno‑metaboliche e scompenso cardiaco.
Il programma prevede, venerdì 9 ottobre, una lettura inaugurale del dottor Antonio Granata sulle nuove terapie farmacologiche nella malattia renale diabetica, seguita da sessioni di nefro‑urologia, ipertensione arteriosa, scompenso cardiaco e apnee ostruttive del sonno. Il pomeriggio sarà dedicato alla cardiologia interventistica, con il professor Corrado Tamburino sulla prevenzione delle complicanze della TAVI, la chiusura del forame ovale e il trattamento percutaneo delle patologie valvolari mitraliche e tricuspidaliche. Si concluderà con sessioni di angiologia e un approfondimento “Dalla pediatria alla geriatria”, che includerà discussioni su malattie neurodegenerative e sarcopenia.
Sabato 10 ottobre i lavori proseguiranno con la neuropsichiatria e una sessione su dislipidemia e diabete, trattando approcci ai disturbi d’ansia e del sonno, gestione del colesterolo LDL, stratificazione del rischio cardiovascolare e terapie per il paziente diabetico. La giornata si chiuderà con un confronto su linee guida, buone pratiche cliniche e responsabilità medica, con il medico legale dottor Salvatore Cocuzza e la magistrata dottoressa Chiara Catalano.
Durante il congresso La Mantia evidenzia le difficoltà organizzative degli specialisti del territorio, in particolare le liste d’attesa, che rappresentano un problema serio per la capacità di risposta alle esigenze dei pazienti. L’evento è concepito come occasione per rafforzare il confronto professionale, la condivisione delle conoscenze e la collaborazione tra le diverse specialità, mantenendo la qualità della cura come riferimento principale.
