Dopo la diffida, è stata presentata una denuncia al comando dei vigili urbani del Comune di Catania per omissione d’atti d’ufficio, legata alla multa per occupazione abusiva di suolo pubblico inflitta alla cantante Lunaspina Caruso il 19 agosto. L’artista, nota per la partecipazione a X‑Factor, aveva chiesto, tramite il proprio avvocato Goffredo D’Antona, una copia del verbale redatto mentre si esibiva in piazza Mazzini, senza palco o altre strutture, con l’intervento dei vigili, probabilmente sollecitato dal proprietario di un’attività commerciale. Il legale ha sottolineato la necessità di approfondire il caso, soprattutto in assenza di un regolamento specifico per gli artisti di strada a Catania, mentre la multa risulta confermata ma il verbale rimane introvabile.
Dopo settimane di silenzio dalla richiesta, l’8 settembre D’Antona ha inviato una formale diffida al comando della polizia municipale. Quasi un mese dopo, il 5 ottobre, i vigili urbani hanno risposto con una PEC chiedendo di indicare il numero del verbale per fornire una copia, numero che il richiedente non possiede. La risposta è stata inviata su un foglio bianco privo di intestazione del comando o del Comune, senza firma né timbro, contenente solo il numero di protocollo in uscita e un refuso nella formula di chiusura.
Nel caso di Lunaspina Caruso, la cantante aveva rifiutato la notifica in segno di protesta. Tuttavia, il sito internet del Comune di Catania indica una procedura per richiedere copia di un verbale smarrito o deteriorato tramite posta elettronica certificata alla polizia municipale, creando un paradosso in cui l’amministrazione richiede al richiedente le stesse informazioni necessarie per soddisfare la sua stessa domanda.
