In Sicilia le imprese che assumono donne in condizioni di svantaggio possono beneficiare di uno sgravio contributivo fino a 800 euro al mese per ciascuna lavoratrice nel 2026, nell’ambito del Bonus Donne 2026. La misura, rifinanziata dal Ministero del Lavoro, mira a favorire l’ingresso e il reinserimento femminile nel mercato occupazionale.
La regione fa parte della Zes unica per il Mezzogiorno, insieme ad Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Marche e Umbria. Per le assunzioni di donne residenti nelle regioni della Zes il beneficio massimo è aumentato da 650 a 800 euro mensili. L’intero incentivo è finanziato con 141,5 milioni di euro, provenienti dal Programma nazionale Giovani, donne e lavoro 2021‑2027 e cofinanziati dal Fondo sociale europeo Plus.
L’agevolazione è destinata ai datori di lavoro privati, inclusi gli operatori del settore agricolo, che assumono a tempo indeterminato donne considerate in condizioni di svantaggio. L’esonero copre il 100 % dei contributi previdenziali a carico del datore, ad eccezione dei premi e dei contributi dovuti all’Inail. Per le assunzioni effettuate in Sicilia il limite dello sgravio è di 800 euro al mese per lavoratrice, con validità dal 1 gennaio al 31 dicembre 2026.
La durata del beneficio dipende dalla situazione della lavoratrice. È prevista per un periodo fino a 24 mesi per donne senza un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, o per 12 mesi se appartenenti a categorie di svantaggio individuate dalla normativa europea, tra cui giovani tra i 15 e i 24 anni, donne over 50, persone prive di diploma, madri sole con persone a carico e lavoratrici in settori con forte disparità di genere. Per chi è disoccupata da almeno sei mesi è previsto un esonero di 12 mesi.
Il contesto nazionale mostra ancora un divario significativo tra la partecipazione femminile e quella maschile al lavoro. Tra i 15 e i 64 anni il tasso di occupazione maschile si attesta intorno al 70 %, mentre quello femminile rimane circa al 53 %, posizionando l’Italia tra le ultime nazioni dell’Unione europea per partecipazione femminile al mercato del lavoro.
Il Bonus Donne 2026 si propone di ridurre gli ostacoli all’assunzione attraverso un incentivo diretto ai datori di lavoro. Per le imprese siciliane, la collocazione della regione nella Zes unica consente l’accesso alla soglia più alta prevista, ovvero 800 euro di contributi previdenziali non dovuti ogni mese per ciascuna nuova assunzione agevolata.
