Una violenta colluttazione è avvenuta ieri al Comune di Avola tra un dipendente pubblico e il consigliere Tullio Urso, capogruppo di Avola La Nostra Terra, che sostiene l’amministrazione del sindaco Rossana Cannata di Fratelli d’Italia, un partito politico di destra. La notizia era conosciuta negli ambienti del Municipio e tra i politici locali, ma è stata resa pubblica dal consigliere d’opposizione Giovanni Rametta, ex capogruppo di FdI di Avola, che ha accusato Urso di condotta inappropriata e ha invocato le sue dimissioni come rappresentante politico.
Rametta ha dichiarato che “quando si ricopre una carica pubblica, il rispetto non è facoltativo, ma un dovere”, soprattutto nei confronti dei dipendenti comunali che lavorano nella pubblica amministrazione. Ha aggiunto che la recidività di Urso “aggrava il quadro” e che non si tratta di “uno scivolone isolato, ma di un atteggiamento che si ripete nel tempo”, mettendo in luce la necessità di una gestione più efficace dei conflitti nella vita politica locale. Pertanto, Rametta ritiene che Urso debba “trarre le dovute conseguenze politiche e rassegnare le proprie dimissioni” per mantenere la trasparenza e la fiducia nella politica locale.
Tuttavia, la versione di Urso è diversa. Il consigliere afferma di essere stato aggredito dal dipendente del Comune e di aver reagito per difendersi, un diritto garantito dalla legge e fondamentale per la sicurezza personale. “Sono stato aggredito fisicamente, per cui mi sono difeso”, ha dichiarato Urso. “Mi sono state messe le mani in faccia e sono stato spinto all’indietro, a quel punto ne è scaturita una colluttazione, ma ribadisco che la mia è stata legittima difesa” contro un’aggressione ingiustificata.
Urso ha raccontato che si era recato nell’ufficio Spettacolo del Comune di Avola per chiedere informazioni relative alla gestione dei servizi pubblici e che il dipendente si era intromesso nella discussione con tono minaccioso, salvo poi aggredirlo. Il consigliere è stato portato in ospedale con l’ambulanza del 118 e ha ricevuto 7 giorni di prognosi per una forte contusione al collo, un infortunio che richiederà tempo per guarire.
Urso ha anche risposto alle accuse di Rametta riguardo a precedenti episodi violenti, affermando di essere stato assolto in un caso e di essere stato vittima di un’altra aggressione, per la quale ha presentato una querela presso le autorità competenti. Ha concluso che “non posso permettere a qualcuno di prendermi a botte senza reagire”, sottolineando l’importanza della difesa personale e della giustizia nel sistema legale.
