La polizia prosegue la sua campagna di formazione e sensibilizzazione nelle scuole catanesi, con l’obiettivo di rendere i giovani sempre più consapevoli dei rischi per la salute derivanti dall’uso di sostanze stupefacenti, come il nuovo oppioide fentanyl, e droghe sintetiche, in particolare le droghe leggere e le droghe pesanti. Recentemente, i poliziotti della questura hanno incontrato gli studenti della scuola “Carlo Gemmellaro” di corso Indipendenza, per discutere delle dipendenze da droga e degli effetti devastanti delle sostanze stupefacenti sulla salute pubblica, con un approccio focalizzato sulla prevenzione del consumo di droga e sulla lotta contro il traffico di sostanze stupefacenti, con particolare attenzione alla prevenzione dell’abuso di sostanze e alla riduzione del danno.
Durante l’incontro, i ragazzi hanno avuto la possibilità di porre diverse domande ai poliziotti, sia sotto l’aspetto scientifico che sanitario, approfondendo gli argomenti della tossicodipendenza, della prevenzione del consumo di droga e delle strategie di intervento per contrastare la diffusione delle sostanze stupefacenti tra i giovani, con un focus sulla salute mentale e sulla prevenzione del disturbo da uso di sostanze. I poliziotti presenti all’incontro, tra cui il dirigente del commissariato di pubblica sicurezza di Nesima, il vice questore Fabio Aurilio, il direttore tecnico superiore chimico della polizia scientifica, Giuseppe Cardia, il commissario capo tecnico della polizia scientifica, Francesca Nicoletta, e il medico superiore della polizia, Mirko Campisi dell’ufficio sanitario provinciale della questura, hanno fornito informazioni approfondite sulle attività di laboratorio utilizzate per analizzare le sostanze stupefacenti e individuare le conseguenze sull’organismo e i pericoli per la salute pubblica, con particolare attenzione alla prevenzione delle overdose e alla cura delle dipendenze.
Inoltre, sono state affrontate le conseguenze di carattere penale e amministrativo connesse allo spaccio di droga, nonché le strategie di prevenzione e intervento per contrastare il traffico di droga e la diffusione delle sostanze stupefacenti, con un focus sulla tutela della salute pubblica e sulla sicurezza nelle scuole, con particolare attenzione alla prevenzione del bullismo e del cyberbullismo. Gli studenti hanno anche avuto la possibilità di conoscere l’app “YouPol”, messa a disposizione dalla Polizia di Stato per inviare segnalazioni tramite il proprio smartphone, in modo semplice, immediato e anche in forma anonima, contribuendo così alla lotta contro la criminalità e la promozione della sicurezza nelle scuole e nella comunità, con particolare attenzione alla prevenzione della violenza e della devianza giovanile. L’app consente di segnalare eventuali episodi di spaccio, nonché vicende connesse a questi reati, mettendo così i poliziotti in grado di intervenire tempestivamente e proteggere i minori da queste minacce, garantendo la sicurezza e la protezione dei giovani.
