La fragilità emotiva e le difficoltà relazionali degli adolescenti sono problemi sempre più pressanti, soprattutto dopo i recenti casi di **suicidio giovanile** e tentato suicidio nella zona etnea, che richiedono una risposta efficace in termini di **prevenzione del suicidio** e **sostegno alla salute mentale**. Francesca Andreozzi, psicologa e presidente di Centro Koros di Catania, ha spiegato che di fronte a questi segnali forti, è necessario costruire nuovi presidi accessibili nell’ottica di una **rete educativa** per la prevenzione del suicidio e il sostegno alla **salute mentale degli adolescenti**.
Il progetto Rec – Real Communities, che prevede spazi psicologici gratuiti e facilmente accessibili rivolti agli adolescenti e ai loro genitori, si sta arricchendo di un nuovo tassello. Il sesto tassello del progetto si concentra sulla creazione di **spazi di ascolto**, **supporto** e **aggregazione** mediati da esperti qualificati, con l’obiettivo di offrire una risposta alle esigenze di **sostegno psicologico** e di prevenzione del **malessere emotivo** tra gli adolescenti, che spesso soffrono di **ansia da prestazione** e **pressione sociale**. Andreozzi sottolinea che questi spazi sono soprattutto luoghi di accoglienza non giudicanti, in cui il disagio emotivo e psicologico è riconosciuto senza essere etichettato, e dove gli adolescenti possono trovare supporto per affrontare le sfide della **vita quotidiana** e promuovere la propria **salute mentale** e il **benessere**.
A fine maggio, sarà avviato il **gruppo narrativo permanente** condotto dalle psicologhe Silvia Torrisi e Stefania Paone, con l’obiettivo di promuovere la **comunicazione** e la **comprensione** tra genitori e figli. Il percorso prevede dieci incontri gratuiti, della durata di due ore ciascuno, pensati per genitori e figli insieme, all’interno di dinamiche di gruppo, e si concentra sulla **scrittura** come strumento di **espressione** e di **racconto di sé**. La chiave è metterli in comunicazione per oltrepassare quel muro di **incomunicabilità** che si percepisce come invalicabile, e promuovere una maggiore **consapevolezza** delle proprie emozioni e delle proprie esigenze.
L’**ansia da prestazione** è uno dei principali problemi che affliggono gli adolescenti, che si sentono costantemente sotto pressione per essere all’altezza delle aspettative della **società**, della **scuola** o della **comunità di pari**. Ciò può portare a un profondo scollamento tra ciò che si mostra sui **social** e come si è realmente, e i più giovani soffrono spesso la fatica di doversi costantemente costruire secondo i criteri di quell’immagine a cui devono essere aderenti. Il progetto Rec si propone di offrire una risposta a queste esigenze, promuovendo la **salute mentale** e il **benessere** degli adolescenti attraverso la creazione di **spazi di ascolto** e di **supporto**.
Il progetto Rec si era già fatto notare in cinque diverse presidi di prossimità a Catania, tra cui Rec ascolto, che offre **supporto psicologico**, uno **sportello Lgbtqia+** e laboratori per adolescenti. Rec espressivo-corporeo propone **training autogeno**, **danza movimento terapia** e **teatro sociale**, mentre Rec sport offre **attività sportive** come rugby e orientamento. Rec live consente di frequentare laboratori di **fotografia analogica**, radio, podcast e videomaking, e Rec diy dà vita a laboratori di **orto sociale**, di **riutilizzo creativo** e di **eco-design**. In questi spazi, gli adolescenti possono mostrarsi con **autenticità**, senza la preoccupazione di dover sempre salvare l’apparenza, e trovare supporto per affrontare le sfide della **vita quotidiana** e promuovere la propria **salute mentale** e il **benessere**.
