La Sicilia è colpita da una **povertà nascosta**, una forma di povertà che non emerge dalle statistiche ufficiali sulla **povertà**, ma che tiene in scacco molte famiglie, anziani, giovani e madri che lottano ogni giorno per garantire un futuro dignitoso ai propri figli e affrontare le sfide della **disoccupazione** e della **precarietà economica**. Secondo Claudia Carollo, Responsabile Regionale Politiche Sociali e Volontariato dell’UDC, la regione sta vivendo una drammatica realtà sociale che non può essere ignorata e che richiede interventi di **politica sociale** efficaci per contrastare la **povertà** e promuovere l’**inclusione sociale**.
La situazione è tale che, mentre la politica si perde in discussioni sterili, migliaia di famiglie scivolano in nuove forme di **povertà relativa**, nonostante molti dei loro componenti lavorino e facciano affidamento su **associazioni di volontariato** e **Terzo Settore** per soddisfare le esigenze basilari, come mangiare, pagare le **bollette** o acquistare **farmaci**. L’UDC sottolinea che la povertà non è una colpa individuale, ma piuttosto il fallimento collettivo di una società incapace di garantire **pari opportunità**, **inclusione** e **dignità** ai suoi cittadini, in particolare alle categorie più vulnerabili come gli **anziani soli**, i **minori a rischio di esclusione sociale** e le **persone con disabilità**.
Il **volontariato** e il **Terzo Settore** stanno sopportando un peso insostenibile, con associazioni, parrocchie e volontari che svolgono un lavoro straordinario per colmare le lacune di un sistema pubblico inefficiente e fornire **servizi di assistenza sociale** e sostegno alle famiglie in difficoltà. Tuttavia, non è possibile delegare alla generosità dei cittadini ciò che spetta alle istituzioni attraverso **politiche pubbliche** efficaci e lungimiranti, come ad esempio un **piano di contrasto alla povertà** che preveda interventi di sostegno alle famiglie vulnerabili e ai soggetti più deboli. Questo piano dovrebbe essere integrato con altre politiche sociali, come la **prevenzione della povertà** e la **promozione dell’inclusione sociale**, per garantire una reale **coesione sociale**.
Per affrontare questo problema, l’UDC propone un **Piano Straordinario Regionale contro la Povertà**, con interventi mirati a sostegno delle famiglie vulnerabili, degli anziani soli, dei minori a rischio di esclusione sociale e delle persone con disabilità, al fine di promuovere l’**inclusione sociale** e ridurre le **disuguaglianze**. La lotta alla povertà deve essere affrontata con la stessa determinazione con cui si fronteggiano le grandi **emergenze nazionali**, al fine di proteggere chi non ha voce, chi non ha potere e chi rischia di essere dimenticato.
La vera sfida non è solo l’esistenza della povertà, ma l’**abitudine a conviverci**, che può portare a una perdita progressiva del senso della **dignità umana** e a una diminuzione della **coesione sociale**. La Sicilia sarà giudicata non solo per quanto produce, ma soprattutto per come saprà tutelare i più deboli e i più vulnerabili, attraverso **politiche sociali innovative** e interventi di sostegno alle famiglie e alle comunità locali, come ad esempio la **formazione professionale** e l’**accesso ai servizi pubblici**. Solo in questo modo sarà possibile promuovere una reale **inclusione sociale** e ridurre le **disuguaglianze**, garantendo un futuro migliore per tutti.
