Un sedicenne è stato vittima di un’aggressione violenta nella Villa Garibaldi di Giarre, un episodio di violenza giovanile che ha scosso la comunità locale. L’aggressione è stata commessa da un uomo accompagnato dalla sua compagna, senza alcun motivo apparente, mentre il minorenne si trovava seduto su una panchina. Il ragazzo, attualmente ricoverato nell’ospedale del Catanese per trattare tumefazioni e lesioni al volto, alla mandibola e all’addome, è stato colpito in modo grave e senza giustificazione.
La madre del 16enne ha presentato un esposto alla locale compagnia dei carabinieri e ha condiviso la storia dell’accaduto sui social network, utilizzando i canali di comunicazione online per sensibilizzare la comunità locale su questo episodio di bullismo e violenza contro i minori. La donna ha descritto l’accaduto sui social, affermando che l’aggressione è avvenuta intorno alle 18 e che suo figlio è stato malmenato in modo grave, sottolineando la necessità di una maggiore sicurezza per i ragazzi e le famiglie di Giarre.
La famiglia sta cercando di fare luce su quanto accaduto e la madre del minorenne ha lanciato un appello ai cittadini di Giarre, chiedendo a chiunque abbia visto qualcosa tra le 18 e le 19 di farsi avanti e di contribuire alla ricerca della verità, utilizzando anche la tecnologia come strumento di aiuto, ad esempio verificando le registrazioni delle telecamere di sicurezza nella zona. Questo appello non è solo per la sicurezza di suo figlio, ma anche per la sicurezza di tutti i ragazzi e delle famiglie di Giarre, e ha affermato che episodi di violenza contro i minori e di violenza giovanile non devono essere ignorati né diventare normalità nella società.
L’appello è stato ripreso e rilanciato dall’associazione di consumatori Codacons, che ha preso in carico la vicenda e ha attivato la task force legale per la difesa dei diritti del minorenne e della famiglia, affidando il caso all’avvocato penalista Carmelo Sardella, che si occupa di diritto penale e di tutela dei minori, con l’obiettivo di garantire giustizia e sicurezza per le vittime di violenza giovanile e per le loro famiglie.
