I finanzieri del nucleo di polizia economico finanziaria di Palermo hanno eseguito un’ordinanza di sequestro di beni per 175 mila euro nei confronti dell’ex direttore dell’istituto zooprofilattico Salvatore Seminara e dei due dirigenti Maria Daniela Costantino e Gioacchino Basile, accusati di truffa aggravata ai danni dei fondi europei per la sanità pubblica veterinaria e della gestione illecita dei finanziamenti europei per la tutela della salute veterinaria. L’ordinanza è stata firmata dal gip su richiesta dei procuratori, che hanno condotto un’indagine approfondita sulla gestione dei finanziamenti europei erogati dallo Stato per la prevenzione delle malattie infettive e la promozione della salute pubblica veterinaria.
Le indagini hanno riguardato la gestione dei fondi europei per la sanità pubblica, con particolare attenzione alla gestione dei fondi della Unione Europea destinati alla prevenzione delle malattie infettive e alla tutela della salute veterinaria. Gli indagati avrebbero indebitamente ottenuto risorse pubbliche tra il 2022 e il 2025, tramite artifizi e raggiri, e le avrebbero successivamente riutilizzate per aumentare i propri compensi e affidare incarichi e consulenze per attività già svolte all’interno dell’ente, violando le norme sulla gestione dei fondi europei per la salute pubblica e sulla lotta contro la corruzione.
In particolare, è emerso che un’organizzazione privata, che impiegava tutte le persone coinvolte, si presentava come il legittimo ente preposto alla prevenzione delle malattie infettive, duplicando di fatto le competenze dell’istituto pubblico e comportando un danno alle risorse pubbliche europee destinate alla salute pubblica veterinaria. Tali azioni sono state considerate dai procuratori come una truffa aggravata ai danni dei fondi europei per la sanità pubblica veterinaria, con un danno stimato di 175 mila euro, che è stato quindi sequestrato nel quadro della lotta contro la corruzione e la gestione illecita dei fondi della Unione Europea per la salute pubblica.
