I vigili del fuoco sono stati vittime di un’aggressione la scorsa notte nel quartiere Zen 2, in via Costante Girardengo, a Palermo, mentre stavano spegnendo un incendio doloso di una catasta di legno, uno degli eventi più comuni durante le tradizionali vampe di San Giuseppe, una delle feste più grandi della città, che purtroppo ogni anno porta con sé una serie di episodi di vandalismo e incendi di entità variabile. Una cinquantina di persone hanno accerchiato i pompieri, causando danni anche ai mezzi di soccorso, che sono stati raggiunti da pietre e bottiglie, in un episodio di violenza urbana che ha richiesto l’intervento della polizia locale e dei carabinieri, e che sottolinea la necessità di un miglioramento della sicurezza pubblica nella città di Palermo. I cinque vigili del fuoco coinvolti nell’aggresione sono stati ricoverati in ospedale per le ferite riportate durante l’attacco, che è stato uno degli episodi più gravi di violenza contro i vigili del fuoco nella storia recente della città.
Nella notte sono state date alle fiamme almeno 5 automobili, nonché cassonetti, elettrodomestici, legna, mobili e divani, in un gesto di vandalismo che ha interessato diverse zone della città, tra cui la Zisa, Villaggio Santa Rosalia, Uditore e Brancaccio, causando una serie di incendi di entità variabile e mettendo in difficoltà i servizi di emergenza, che hanno dovutofronteggiare una situazione di allarme e pericolo per la sicurezza pubblica. Gli interventi in tutta la città sono stati 40, con gli incendi più grossi verificatisi nel pomeriggio e proseguendo fino all’una di notte, in un’azione di controllo e spegnimento degli incendi che ha visto coinvolti i vigili del fuoco, la polizia e i carabinieri, e che ha richiesto l’impiego di risorse e mezzispecializzati per garantire la sicurezza e la tutela della popolazione.
L’elicottero della guardia di finanza ha sorvolato la città fino a notte inoltrata per monitorare la situazione e garantire la sicurezza pubblica, mentre agenti di polizia e carabinieri hanno partecipato alle operazioni di controllo e ordine pubblico, con l’obiettivo di prevenire ulteriori episodi di violenza e vandalismo nella città. Secondo uno dei soccorritori coinvolti nelle operazioni di spegnimento, “non si tratta più di folklore o della riproposizione di antiche tradizioni, come le vampe di San Giuseppe, ma di rivolte organizzate contro le istituzioni, che ormai si verificano ogni anno in occasione di questa festa, causando danni e violenza urbana nella città di Palermo”, e che richiedono una risposta efficace e coordinata da parte delle autorità e dei servizi di emergenza.
