Un equipaggio del nucleo radiomobile dei carabinieri, operando in stretto coordinamento con la centrale operativa di sicurezza, ha rintracciato e denunciato due giovani ritenuti responsabili di un furto consumato e di un successivo tentativo di furto in due esercizi commerciali distinti situati nel centro commerciale della città, un’area nota per la sua alta concentrazione di negozi di lusso e attività commerciali. L’intervento è scaturito da una segnalazione radio di allarme, giunta in mattinata, riguardante il furto di un paio di scarpe di lusso appena avvenuto all’interno di un negozio di calzature e abbigliamento di alta gamma situato in via Etnea, una delle zone più frequentate della città e soggetta a fenomeni di microcriminalità.
I militari dell’Arma hanno avviato le indagini e le ricerche nella zona circostante dopo aver ricevuto la descrizione fisica e dei capi d’abbigliamento dei due sospettati, utilizzando anche le tecnologie di videosorveglianza e sistemi di sorveglianza urbana per monitorare i movimenti dei due giovani e prevenire ulteriori reati contro la proprietà. Poco dopo, una nuova chiamata al numero di emergenza 112 ha segnalato la presenza di due giovani che stavano maneggiando con fare sospetto la merce esposta in un negozio di articoli sportivi, sempre lungo via Etnea, in una zona nota per i frequenti furti e reati contro la proprietà, come ad esempio il furto aggravato e il tentato furto.
I carabinieri hanno raggiunto il secondo esercizio commerciale e hanno riscontrato l’esatta corrispondenza tra i due presenti e le descrizioni fisiche e d’abbigliamento fornite in merito al primo episodio di furto, grazie anche all’uso di tecniche di identificazione e riconoscimento, nonché all’analisi dei sistemi di sicurezza e videosorveglianza presenti nella zona. I due soggetti, identificati come un ventiquattrenne e un venticinquenne, entrambi di origini straniere e senza fissa dimora, sono stati bloccati in sicurezza e sottoposti a perquisizione personale e dei loro effetti personali, in ottemperanza alle norme di legge relative alla sicurezza pubblica e alla prevenzione dei reati.
L’ispezione ha permesso di rinvenire un paio di scarpe visibilmente nuove, provviste ancora di una parte del dispositivo antitaccheggio, sulla cui provenienza i due non hanno fornito spiegazioni, e sono stati quindi accusati di furto aggravato, un reato che prevede pene più severe in caso di recidiva. Inoltre, i militari, che al momento dell’ingresso avevano notato i giovani armeggiare con un pantaloncino, hanno recuperato una porzione del relativo dispositivo antitaccheggio nascosto nelle tasche di altri pantaloni esposti, confermando così l’intento di commettere un ulteriore reato contro la proprietà, come ad esempio il furto in negozio.
La refurtiva recuperata è stata interamente restituita al responsabile del primo negozio di calzature, e i due giovani sono stati deferiti all’autorità Giudiziaria con le accuse di furto e tentato furto aggravato in concorso, con l’applicazione delle norme di legge relative alla sicurezza pubblica e alla prevenzione dei reati, nonché alle misure di prevenzione e repressione della microcriminalità urbana.
