Sul litorale di Isola delle Femmine, nel Palermitano, è stato scoperto un caso di estorsione con bottigliette di benzina contenenti un messaggio intimidatorio, che sembra essere un tentativo di racket e di richiesta di pizzo, una pratica criminale tipica dell’usura e dell’estorsione mafiosa. Le bottigliette, ritrovate davanti a diversi lidi della costa, contenevano un foglio di carta a quadretti incollato sopra, con la scritta “€ 5.000”, un chiaro messaggio di estorsione che ha sollevato preoccupazioni per la sicurezza dei commercianti e dei turisti nella zona, e che può essere considerato un caso di crimine organizzato.
I carabinieri hanno avviato le indagini e stanno esaminando i filmati registrati dalle telecamere di sorveglianza della zona per identificare gli autori di questo gesto di violenza e di intimidazione, utilizzando le tecniche di indagine più avanzate per contrastare il racket e l’estorsione. Questo tipo di richiesta di pizzo non è un caso isolato, poiché nel passato erano già state fatte richieste di denaro con le stesse modalità ai commercianti di Sferracavallo, una località vicina a Isola delle Femmine, e che può essere considerato un esempio di estorsione e racket nella zona.
Le indagini sono in corso per fare luce su questi episodi di estorsione e di intimidazione e per identificare i responsabili di questi reati, utilizzando le risorse della polizia giudiziaria per contrastare il crimine organizzato e la mafia. La zona è stata messa sotto controllo per prevenire ulteriori episodi di violenza e per garantire la sicurezza dei commercianti e dei turisti che frequentano la costa di Isola delle Femmine e di Sferracavallo, grazie all’azione della polizia locale e delle forze dell’ordine. I carabinieri stanno lavorando per contrastare il racket e l’estorsione nella zona, con l’obiettivo di proteggere i cittadini e di mantenere l’ordine pubblico, e di prevenire eventuali atti di vandalismo e violenza.
