Gli agenti della V sezione della squadra mobile di Palermo hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 4 palermitani, di età compresa tra i 34 e i 61 anni, indagati per vari reati, tra cui **incendio doloso**, **estorsione** e **ricettazione**. Due di loro, rispettivamente di 34 e 48 anni, dovranno scontare la pena in carcere, mentre il 52enne sarà sottoposto a **custodia domiciliare** e il 61enne dovrà rispettare gli **obblighi di dimora e presentazione alla polizia giudiziaria**.
Le indagini, avviate dopo l’**incendio alla Farmacia Alcolica** in via Alloro, avvenuto il 19 agosto 2024, hanno fatto emergere una complessa rete di responsabilità. Il 34enne è accusato di **incendio**, **estorsione** e **ricettazione**, il 48enne di **incendio**, il 52enne di **ricettazione** e il 61enne di **incendio**. I **sistemi di videosorveglianza** hanno giocato un ruolo determinante nell’indagine, consentendo di mappare il percorso compiuto dalla vettura con a bordo gli autori dell’**incendio** e di intercettare i loro dialoghi.
Secondo gli investigatori, il 61enne, ex socio dell’attività commerciale, sarebbe il **mandante e l’istigatore** dell’atto incendiario, mosso dalla volontà di vendicarsi. Il 34enne sarebbe stato il responsabile di appiccare le fiamme, con la complicità del 48enne, che avrebbe materialmente eseguito l’**incendio**. La **polizia giudiziaria** ha ottenuto importanti riscontri grazie alla visione delle **telecamere di sorveglianza** di esercizi limitrofi, al ritrovamento e al sequestro di abiti corrispondenti a quelli utilizzati la sera dell’**incendio**, a particolari somatici immortalati dalle telecamere e alla captazione di importanti dialoghi telefonici.
Nel corso dell’indagine sono emerse anche responsabilità del 34enne in relazione ad un altro fatto reato, ovvero la commissione di una **estorsione con il cosiddetto “cavallo di ritorno”**, compiuta ai danni di una cittadina palermitana a cui era stata rubata l’**autovettura**, “restituita” soltanto dopo il pagamento di una somma estorsiva. La vettura era stata “**acquistata**” o comunque ricevuta dal 34enne e dal 52enne, motivo per cui dovranno rispondere del reato di **ricettazione di beni rubati**. L’indagine ha messo in luce la rete di complicità e il sistema di **estorsione** utilizzato dai quattro indagati, sottolineando l’importanza della **sorveglianza** e della **cooperazione tra le forze dell’ordine** per prevenire e contrastare la **criminalità organizzata** a Palermo.
