I carabinieri del nucleo radiomobile di Catania sono intervenuti presso l’ex presidio ospedaliero “Vittorio Emanuele” per fermare un tentativo di furto in un cantiere edile, uno dei reati più frequenti nei siti di costruzione, dove spesso si verificano furti di materiali da costruzione e attrezzature come mazze da muratore, mazzette, palanchini, cacciaviti a taglio e cacciaviti a stella. Un uomo, non autorizzato a lavorare nel cantiere, stava utilizzando questi attrezzi da muratore per sradicare le tubature dal pavimento nelle adiacenze dei padiglioni in ristrutturazione, un caso di furto in cantiere che può avere gravi ripercussioni sulla sicurezza del luogo di lavoro. Una gazzella dell’Arma, insieme al direttore tecnico del cantiere, ha raggiunto la zona di interesse e ha colto un 34enne di origini straniere con gli attrezzi vari, mentre stava asportando un tubo di ferro collegato al pavimento, un esempio di furto con scasso. L’uomo, già denunciato lo scorso febbraio per lo stesso reato di furto in un cantiere, ha cercato di nascondersi dietro ad una siepe nei paraggi quando si è accorto della presenza dei carabinieri.
Poco distante dal luogo in cui è stato bloccato, i carabinieri hanno trovato dei controventi per impalcature pronti per essere portati via, segno che l’uomo stava cercando di rubare anche materiali da costruzione di valore, come acciaio e ferro, utilizzati nei lavori di costruzione. Il sopralluogo ha rivelato che l’uomo aveva precedentemente sottratto i tubi in ferro e gli utensili da un’altra zona del cantiere per poi danneggiare le pareti del padiglione al fine di sfilarne i fili elettrici, un caso di furto aggravato che può comportare severe conseguenze per la sicurezza dei cantieri. Diversi tombini erano stati già tolti dalla loro sede e accantonati, pronti per essere portati via. Inoltre, l’uomo aveva messo fuori uso la video sorveglianza in quell’area posizionando un giubbotto su una telecamera, evidentemente per evitare di essere ripreso mentre commetteva il reato di furto in cantiere. Il materiale ferroso e gli utensili sono stati restituiti al direttore del cantiere, mentre l’uomo dovrà rispondere dell’accusa di “tentato furto aggravato”, un reato che può avere gravi ripercussioni sulla sicurezza dei cantieri e sulla prevenzione dei furti di materiali da costruzione.
