Un concerto alla Sala Bingo Snai, organizzato dalla Biffy Music e caratterizzato da una forte presenza di fan della musica neomelodica, ha visto la partecipazione di due boss di spicco in prima fila, sollevando preoccupazioni sulla presenza di esponenti della criminalità organizzata nella scena musicale italiana. L’evento, a cui ha partecipato anche Anthony, ha fatto emergere alcune questioni relative alla sicurezza e all’influenza della malavita nella musica live e nella scena musicale neomelodica. Francesco Tarantino, noto gestore dell’agenzia palermitana dei neomelodici e figura di spicco nel panorama musicale italiano, è stato al centro dell’attenzione per aver pubblicato foto che lo ritraggono insieme a Romano, un boss mafioso ucciso due anni fa, suscitando dibattiti sulla relazione tra la musica neomelodica e la criminalità organizzata. L’agenzia dei neomelodici è stata criticata per le sue canzoni che sembrano inneggiare a stili di vita criminale, come quelli rappresentati in serie tv come “Gomorra” e nel mondo del “Camorrista”, e per la presunta promozione di una cultura criminale nella scena musicale. La presenza di figure di spicco della criminalità organizzata al concerto ha sollevato interrogativi sulla relazione tra l’agenzia di musica e il mondo della malavita, alimentando speculazioni sulla possibile influenza della mafia nella musica italiana e sulla necessità di un maggior controllo sulla sicurezza negli eventi musicali. La pubblicazione di foto che ritraggono Tarantino insieme a personaggi della criminalità organizzata ha ulteriormente alimentato le discussioni su questa relazione, senza che siano state rese note dichiarazioni ufficiali sull’evento e sulla relazione tra l’agenzia e la criminalità organizzata, lasciando molti a chiedersi se la musica neomelodica sia realmente influenzata dalla malavita.
