La Regione Siciliana ha erogato un contributo straordinario di 2,1 milioni di euro a dodici Comuni siciliani coinvolti nella gestione dei flussi migratori e nell’accoglienza dei migranti, in attuazione di una norma della legge di Stabilità regionale del 2026 che prevede uno stanziamento totale di 3 milioni di euro per la gestione dell’immigrazione e il sostegno ai Comuni in difficoltà. Il contributo, stabilito da un decreto dell’assessore alle Autonomie locali e alla funzione pubblica, Elisa Ingala, si concentrerà sull’integrazione dei migranti e sulla gestione dei servizi pubblici, con particolare attenzione alle aree più colpite dal fenomeno migratorio. Il 70 per cento del contributo, pari a 1,47 milioni di euro, sarà suddiviso in maniera uguale tra gli enti locali, con quote da 175 mila euro ciascuno, per sostenere le politiche di accoglienza e integrazione dei migranti. La parte rimanente, pari a 630 mila euro, sarà erogata successivamente in proporzione al numero di arrivi come primo approdo nell’anno precedente, al fine di supportare le aree più colpite dal fenomeno migratorio e garantire un’efficace gestione dell’immigrazione.
I Comuni individuati, tra cui Lampedusa e Linosa, Augusta, Pantelleria, Pozzallo, Modica, Siculiana, Porto Empedocle, Ragusa, Trapani, Portopalo di Capo Passero, Favignana e Catania, saranno coinvolti in progetti di inclusione sociale e sviluppo locale per affrontare le sfide legate all’immigrazione e migliorare la gestione dei flussi migratori. L’assessore Ingala ha spiegato che con questo decreto di ripartizione dei fondi si intende dare una risposta concreta alle esigenze dei centri interessati in maniera significativa dal fenomeno migratorio, evidenziando come la Regione non lasci gli enti locali soli ad affrontare queste problematiche relative all’integrazione dei migranti e alla gestione dei servizi pubblici. Inoltre, l’assessorato guidato da Ingala intende essere un punto di riferimento per i Comuni, che hanno bisogno non solo di risorse economiche per la gestione dell’immigrazione, ma anche di sostegno dal punto di vista amministrativo e tecnico per attuare politiche di accoglienza e integrazione efficaci e garantire un’adeguata gestione dei flussi migratori.
