L’università di Palermo continua a salire nei ranking universitari internazionali, migliorando di circa venti posizioni rispetto all’anno precedente e attestandosi all’821° posto su oltre 8.800 università valutate a livello mondiale nel campo dell’istruzione superiore e della ricerca scientifica. Questo risultato rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di crescita e sviluppo accademico intrapreso dall’ateneo negli ultimi quattro anni, durante i quali ha scalato quasi 250 posizioni grazie a strategie di internazionalizzazione e miglioramento dell’offerta formativa.
Gli indicatori che registrano i progressi più significativi sono la reputazione accademica, che passa da 17,8 a 20,8 punti, e la reputazione sul mercato del lavoro, che sale da 4,8 a 7,5 punti, aspetti fondamentali per l’employability dei laureati e la loro competitività nel mercato globale. Anche l’indicatore relativo agli esiti occupazionali dei laureati mostra un miglioramento, passando da 6,4 a 6,6 punti, a testimonianza dell’efficacia dei programmi di formazione e delle strutture di supporto alla carriera offerte dall’università. La quota di studenti internazionali aumenta da 3,8 a 4,2 punti, e si prevede ulteriori miglioramenti nella prossima edizione del ranking a causa dell’incremento del 40% degli studenti stranieri registrato nell’anno accademico 2025/2026, un dato che sottolinea la crescente attrattiva dell’università a livello globale.
La dimensione internazionale della ricerca continua a rafforzarsi, con un aumento del punteggio nell’indicatore relativo alla partecipazione a network di ricerca internazionali da 84 a 86,4, un aspetto cruciale per la produzione di ricerca scientifica di alta qualità e per la collaborazione interdisciplinare. L’università di Palermo si colloca al 241° posto nel mondo e all’ottavo in Italia in questo indicatore, e figura tra le prime 500 università al mondo per citazioni scientifiche per docente, occupando il 457° posto nella graduatoria globale, un riconoscimento della sua produzione scientifica e della qualità della sua ricerca. Il rapporto tra docenti e studenti si è stabilizzato, passando da 7,1 a 6,9, garantendo un’adeguata attenzione individualizzata per ciascuno studente.
Il rettore dell’università di Palermo, Massimo Midiri, commenta: “È importante aver consolidato il significativo avanzamento registrato nei ranking universitari internazionali negli ultimi anni. Il nostro ateneo continua a conseguire risultati rilevanti soprattutto nelle dimensioni dell’internazionalizzazione e dell’occupabilità dei laureati, ambiti nei quali esistono ancora ulteriori margini di crescita e di sviluppo accademico. Alla luce dei dati già disponibili per l’anno accademico 2025/2026, guardiamo con fiducia al futuro e siamo convinti che questo trend positivo proseguirà, a dimostrazione di una rinnovata attrattività attestata sempre più da indicatori oggettivi e dai risultati delle nostre strategie di miglioramento continuo”.
